Sezione di
Piacenza

Aspettando il 31 maggio: Quello che del tabacco non dicono (o dicono troppo)

Home > Aspettando il 31 maggio: Quello che del tabacco non dicono (o dicono troppo)

Quello che del tabacco non dicono (o dicono troppo)


 


Lilt sezione di Piacenza invita a ragionare sulle campagne antifumo delle industrie del tabacco e informa sui rischi ambientali per abbandono di mozziconi di sigarette

 

In vista dell’imminente Giornata Mondiale Senza il Tabacco del 31 maggio, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Piacenza invita i cittadini a ragionare su un aspetto del tema poco affrontato: il ruolo delle industrie produttrici di sigarette nelle campagne informative. In seguito al decreto attuativo del 15 febbraio 2017 tali multinazionali sono obbligate a condurre campagne per evitare l’abbandono dei mozziconi di sigarette e limitari i rischi ambientali che ne derivano, ma questa azione presuppone di considerare i produttori di tabacco un’industria normale, piuttosto che soggetti responsabili del rischio di malattia e di morte dei consumatori.

 

Sono molte le società scientifiche di sanità pubblica che stanno dimostrando questa sensibilità al tema, come quelle che hanno firmato il manifesto Tobacco Endgame, per chiedere al governo maggiori attenzione e coerenza nella formulazione delle campagne informative contro il tabacco. LILT di Piacenza, pur non volendo assumere una posizione radicale, invita i cittadini ad una presa di coscienza di un aspetto del tema troppe volte celato: si parla moltissimo dei danni provocati dal fumo, ma spesso ci si dimentica che basterebbe uno sguardo poco più ampio per individuare un altro soggetto cruciale nella lotta al tabacco: le multinazionali che lo producono.

 

Il punto è che spesso tali industrie approfittano dell’occasione di far parlare di sé per una buona causa, che sia ambientale o legata alla salute, passando un’immagine positiva sui media, quali fossero una qualunque azienda che vende prodotti. A tal proposito si comprende come le campagne informative che coinvolgono tali multinazionali dovrebbero scaturire da una coordinazione di intenti tra il Ministero dell’Ambiente e quello della Salute.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti riconosciuto “l’esigenza di essere vigili su qualsivoglia tentativo che l’industria del tabacco compie di compromettere o sovvertire gli sforzi per il controllo del tabacco e l’esigenza di essere informate relativamente alle attività dell’industria del tabacco che hanno un impatto negativo sulle attività di controllo del tabacco”. Bisogna però sempre essere vigili. Un esempio? La campagna ambientale volta a limitare l’abbandono dei mozziconi di sigarette (che ha fatto seguito al decreto attuativo del 15 febbraio 2017) rischia di essere un’occasione delle industrie del tabacco per farsi pubblicità sfruttando una causa sociale.

 

D’altra parte vi è la consapevolezza che la campagna prenda in considerazione una pratica profondamente dannosa che senza dubbio deve essere espugnata. I mozziconi di sigarette non sono infatti solo un rifiuto che danneggia l’estetica delle strade, faticoso da rimuovere perché si incastra negli interstizi, ma soprattutto un concentrato di sostanze tossiche che restano a lungo nell’ambiente. Con la pioggia, parte dei filtri e delle sostanze tossiche passano nelle fognature e da qui, se non trattenuti dai processi di grigliatura fine, sono impiegati nella depurazione delle acque reflue, ai fiumi e infine almare. Sulle spiagge italiane e nel Mar Mediterraneo, i mozziconi sono tra i rifiuti più presenti e quando gettati accesi possono provocare incendi.

 

Per rimanere aggiornati sulle iniziative promosse dalla LILT di Piacenza in materia di prevenzione ai tumori ed iniziative contro il fumo è possibile visionare la sezione eventi di questo stesso sito web o seguire la Pagina Facebook della Lega Tumori Piacenza”.

  • Privacy
  • Cookie policy
  • Note legali
  • Area riservata
  • SiteMap

Copyright Associazione Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
ONLUS - Sezione di Piacenza - Via Taverna, 49 Piacenza.
Telefono 0523/384706
E-Mail: info@legatumoripiacenza.it

C.F. 91008640335 - WebSite by SwitchUp.